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Monumenti

S.S. ANNUNZIATA Il complesso monumentale più importante di Sulmona e tra i più interessanti dell'intero Abruzzo.

SAN PANFILO La Cattedrale di Sulmona, dedicata al Patrono della città, risale all' VIII secolo.

PIAZZA GARIBALDI Chiamata anche "Maggiore", in occasione della Giostra Cavalleresca, è una delle piazze più grandi d'Italia. Al centro spicca il Fontanone di calcare della Maiella del 1823.

SAN FILIPPO NERI La chiesa risale al 1315 e presenta una facciata in stile gotico a coronamento orizzontale, tipica dell'architettura abruzzese.

SANTA CHIARA La chiesa è accompagnata da un complesso monastico del '200 e occupa un vasto settore del Borgo Pacentrano (lato sud). Ampia scalinata e un portone del '700. L'edificio fu ricostruito nel 1711 dal bergamasco Pietro Fantoni. L'interno è in stile barocco con dipinti di Sebastiano Conca e Altiero Salini, altari e paliotti in marmo, stucchi e ori, cantoria e cori in legno intagliato. Il vasto complesso monastico fu abitato dalle Clarisse.

FONTANA DEL VECCHIO Dietro all'ultimo pilone dell'acquedotto (lato nord), si incontra una pregevole fontana realizzata nel 1474 dal capitano della città Polidoro Tiberti da Cesena.Stile rinascimentale e della struttura quattrocentesca rimane soltanto la parte superiore con la trabeazione ricca di modanature e il frontone semicircolare con stemma aragonese, da cui sgorga l'acqua, potabile e sempre freschissima, e vicino alla quale è incisa la parola 'vechio'.

ACQUEDOTTO MEDIEVALE Fu costruito nel 1256 sotto il regno di Manfredi, figlio di Federico II di Svevia. E' costituito da 21 arcate a sesto acuto in pietra concia, per una lunghezza complessiva di circa 100 metri.

SANTA MARIA DELLA TOMBA Costruita sui resti di un tempio pagano dedicato a Giove. Presenta una facciata a palazzo in stile romanico, un portale tardo gotico del 1300 e un grande rosone del 1400, opera di Palma di Amabile . Il campanile a pianta quadrata con orologio risale al 1579 . L 'interno è suddiviso in tre navate e sormontato da un soffitto a capriata in legno sorretto da sei pilastri cilindrici. All'interno troviamo una raffinata Madonna con Bambino in terracotta del tardo '400, una campana del 1314, affreschi parietali e dipinti su tela del XVI-XVIII secolo. La Domenica di Pasqua parte la Processione della Madonna che scappa in Piazza , organizzata dalla Confraternita di S. Maria di Loreto.

PIAZZA DEL CARMINE Piccola piazza, tra le più antiche della città. Vi sorge la chiesa di Santa Maria del Carmine, rimaneggiata nel XVIII secolo dai padri Carmelitani di Santa Maria d'Arabona. La chiesa venne eretta da Gentile di Gualtiero, sulmonese, nel 1225 e nominata Sant'Agata.

PIAZZA XX SETTEMBRE nella quale campeggia la statua di Ovidio . Si tratta della copia, opera diEttore Ferrari, della statua eretta nel1887a Costanza, città di esilio del poeta latino. Inaugurata nel1925alla presenza del Re Vittorio Emanuele III. Sulla sua base sono incisi due versi celebri che Ovidio dedicò a Sulmona durante l'esilio:"Sulmo Mihi Patria Est" (SMPE) e"pelignae dicar gloria gentis ego"(io sarò chiamato gloria della gente peligna).

TEATRO COMUNALE Progettato dall'ing. Guido Contie costruito nel1933. La struttura ha una capienza di circa 800 posti tra platea (200), loggione e tre ordini di palchi. Tra ifamosi artisti ricordiamoMaria Caniglia, a cui Sulmona dedica ogni anno, ad ottobre, un Concorso lirico di alto livello. Oggi il Teatro ospita la stagione di prosa dell'Atam, che vede partecipare importanti nomi del palcoscenico italiano comeCarlo Giuffrèe Luca De Filippo, ma anche spettacoli, manifestazioni e concerti dellaCamerata Musicale.

L'EREMO DI SANT' ONOFRIO Questo è l'eremo visto dal piazzale da cui si imbocca un ripido sentiero che porta, in una decina di minuti, all'edificio. Si tratta dello stesso percorso che per secoli è stato calcato dai frati celestini e da Celestino V stesso.

IL TEMPIO DI ERCOLE  ai piedi dello strapiombo su cui si affaccia l'eremo sorge il Tempio di Ercole Curino , area dedicata al culto fin dal tempo dei greci.

LA BADIA CELESTINIANA Fondata nel XIII secolo da Pietro Angelerio, poi Celestino V. Il complesso ha subito varie vicissitudini in quanto utilizzato dapprima come Collegio dei tre Abruzzi, quindi ospizio e casa di mendicità, recentemente come carcere e oggi in attesa di nuova utilizzazione (museo e ufficio per il Parco della Maiella, di cui Sulmona fa parte).

CHIESA dell'INCORONATA Si tratta del più antico insediamento dei Cappuccini a Sulmona, risalente alla fine del XVI secolo. La chiesetta è situata ai piedi del monte Casile. Inizialmente intitolata a San Girolamo, l'edificio ha una pianta a croce greca. Fu ristrutturata dopo il terribile terremoto del 1706. I resti del convento sono oggi occupati da residenze private.

CHIESA di SAN GIOVANNI APOSTOLO ed EVANGELISTA Fu fondata intorno al 1580 mentre la costruzione del convento fu terminata nel 1650, e destinato ai frati Cappuccini. La chiesa è un edificio ad aula allargato sul lato sinistro da tre cappelle comunicanti e coperto da una volta a botte lunettata. All'interno si trova una tela del 1661 raffigurante San Giovanni Evangelista in Patmos, di Giacomo Farelli, reliquari a muro, altari e altre opere lignee. Il convento fu inaugurato nel 1666 dal Vescovo Gregorio Carducci. L'edificio perse la sua funzione originaria dal 1814, quando divenne carcere clericale per la detenzione dei religiosi coinvolti nelle cospirazioni clericali.

Fontana di Sant'Agata La fontana risale all'XVI secolo, quando Sulmona era un feudo della casata dei Lannoy. L'acqua esce da tre bocche di leone, l'animale che, rampante, si ritrova nello stemma di famiglia.

Chiesa di San Gaetano Rappresenta un importante sito archeologico di Sulmona. Sono stati infatti riportati alla luce importanti mosaici in bianco e nero a decorazioni geometriche, in uso nel II secolo d.C. e quindi riferibili ad un'epoca anteriore a quella della stessa chiesa. Alcuni reperti sono in mostra nel museo dell'ex monastero di Santa Chiara.

Palazzi Signorili 

PALAZZO di GIOVANNI DALLE PALLE, mercante di origine veneziana, risalente al1484 , come ricordato dall'iscrizione apposta sul cantonale. L'ingresso originario doveva affacciarsi sulla piazza XX Settembre e presenta due portalini con arco a chiglia mentre più in alto, in una nicchia scavata tra i due balconi è collocato unSan Giorgio a cavalloche infilza un drago. Il vero ingresso si affaccia sul corso e presenta le insegne delle famiglieTrasmondi - Scala.

PALAZZO MASTROPIETRO, residenza signorile del 700 e attualmente sede della sezione locale dell'Archivio di Stato .

CASA GINNETTI Situato in via Carrese, è un palazzo signorile del XVII secolo.

PALAZZO TABASSI è l'esempio più riuscito di dimora patrizia del XV secolo. Presenta un portale durazzesco a sesto ribassato eseguito nel 1449da Mastro Petri da Como (come ricorda un'iscrizione sul lato destro). Sull'architrave, inseriti nell'archivolto, vi sono due scudi con le insegne della famiglia. All'interno si apre un cortiletto settecentesco (il palazzo venne in gran parte ricostruito nel 1706) che ospita uno stemma e alcune lapidi sepolcrali romane.

PALAZZO SANITA' Sorge all'estremità di una piccola traversa di Corso Ovidio. Era residenza della famiglia Sanità (De Sanitate secondo Petrarca), ricca famiglia di Todi trapiantata a Sulmona nella prima metà del '200. Presenta un portale durazzesco a sesto ribassato e due bifore di cui una è stata oggi inserita in un balcone. All'interno si apre una corte centrale che ospita una Madonna con Bambino di Andrea Delitio del 1500.

PALAZZO SARDI Situato nell'omonima via, fu eretto nel 1420 ed era residenza della famiglia di Giovanni Sardi, di origine pisana. Il grosso portone durazzesco ad arco ribassato è sormontato da una finestra a crociera. All'interno si apre una corte trapezoidale con portico e scala che immette in un loggiato del 1477. La caratteristica principale è una serie di finestre del '500 su mensole ed il portale principale più evoluto rispetto al portale classico in stile durazzesco. Oggi sede del Museo di Storia Naturale.

PALAZZO MELIORATI Chiamato impropriamente chiamato con questo nome per le iniziali 'M.L.' scolpite nei due stemmi dell'archivolto del portale e attribuite a Papa Innocenzo VII (Cosimo Meliorati) e oggi correlate a Ludovico Magagnini, sindaco della Sulmona cinquecentesca. Presenta quattro finestre a sesto ribassato finemente decorate e un portale con bugnato a diamante: all'interno una piccola corte e un loggiato con archi a tutto sesto. Oggi, sede della Giostra Cavalleresca di Sulmona.

PALAZZO CAPOGRASSI Il palazzetto dei Capograssi è oggi sede della Fondazione Nazionale intitolata all'omonimo filosofo e giurista, discendente della nobile famiglia salernitana trasferitasi a Sulmona al seguito del vescovo Andrea nel 1319. A questo antico casato appartenne Cosmato di Gentile, nato qui nel 1336 ed eletto papa col nome di Innocenzo VII. All'interno si trova una biblioteca giuridico-filosofica, insegne del papa, cimeli e documenti relativi a Giuseppe Capograssi.

Porte della città

Porta NapoliAnticamente era detta 'Nova' , ma poi chiamata Porta Napoli perché volta in direzione della città partenopea. La costruzione risale al 1338 e fino al secolo scorso veniva usata per il controllo degli ingressi e delle uscite, nonché per l'esazione delle gabelle, contro le quali sorse nel 1929 una rivolta popolare. La porta a forma di parallelepipedo presenta un bugnato più grosso in basso e appena accennato in alto per snellirne la forma. Nella parte inferiore si apre un grande arco a sesto acuto e in allo un finestrone, originariamente bifora, sui cui piedritti vi sono, in funzione di capitelli, alcuni rilievi scultorei di epoca romana. La decorazione è completata da capitelli e leoncini.

Porta Romana In passato questa porta situata nell'angolo ovest della città, era chiamata 'pinciara' perché dava accesso al borgo in cui venivano fabbricati i 'pinge', ossia i mattoni e le tegole per la costruzione degli edifici. Il nome attuale invece indica che la direzione verso cui si affaccia è Roma: anticamente si partiva da qui per andare verso la capitale. Inserita nella cinta muraria del '300. Particolarità della porta è il fatto di presentare una iscrizione in latino oggetto di discussione tra gli studiosi per l'interpretazione.

Porta PacentranaIngresso orientale della città è costituito da una delle porte più interessanti tra quelle che si trovano lungo le mura di cinta. Porta Pacentrana , anche detta 'orientalis' , risale al XV secolo. L'originale affresco decorativo con disegno geometrico è diventato il simbolo dell'omonimo Borgo che partecipa alla Giostra Cavalleresca.

Porta Filiamabili E' l'unica porta della prima cinta muraria giunta fino ai nostri giorni anche se non nella forma originaria ma modificata in forme trecentesche. Nel sottarco presenta un bassorilievo di epoca romana con scene di caccia. Suggestiva la discesa su cui si affaccia che è stata anche luogo d'ambientazione di un film (Parenti serpenti di Mario Monicelli) e da cui si intravede la sottostante Porta Sant'Antonio, aperta tra il XIII e il XIV secolo nella seconda cinta muraria, allungata in quel settore per proteggere il Borgo Sant'Agata.

Porta e Fontana Japasseri Di questa antica porta rimangono solo due piedritti laterali, alla sommità di una ripida discesa, che ne demarcano il passaggio. La strada porta ad una fitta trama edilizia stipata dietro l'ex convento delle Agostiniane di Santa Monica, oggi caserma militare. In fondo alla discesa invece, ai bordi della Circonvallazione Orientale si scorgono tratti di mura medioevali con una suggestiva torretta d'angolo. Ai piedi dell'erta sottostante, al di là del fiume Vella, sorge la trecentesca Fontana Japasseri, ristrutturata nel 1600, costituita da tre arcate con le insegne dei Lennoy affiancate da due stemmi cittadini e da una serie di otto mascheroni.

Porta Bonomini Si tratta di un'altra delle porte della città chiamata anche Porta Mussilli. Oggi dà il nome all'omonimo sestriere della Giostra.