Parchi Naturali in Abruzzo

A due passi da Sulmona

Parco Nazionale della Majella è uno dei parchi più importanti ed estesi d'Abruzzo (oltre 74000 ettari) . Il suo nome deriva da Maja , dea pagana. Sono stati rinvenuti reperti archeologici fin dal paleolitico. La Majella ospita grotte, templi di origine antichissima (come l'Ercole Curino), eremi in cui si sono rifugiati i primi anacoreti, nonché Papa Celestino V. La vetta del Monte Amaro (2793 metri) è la seconda cima dell'Appennino, dopo il Gran Sasso d'Italia. Il Parco comprende il Monte Morrone, luogo incontaminato con numerose riserve naturali: la Valle dell'Orfento (riserva integrale in cui è vietato l'accesso), Pian Grande della Maielletta, Lama Bianca di Sant'Eufemia a Majella, Feudo Ugni, Quarto Santa Chiara, Fara S. Martino-Palombara. Sono presenti i rifugi per gli escursionisti tra cui il Bivacco Pelino (Monte Amaro), Rifugio Pomilio(Maielletta) e il bivacco Grotta dei Porci (Piano della Casa).

Il parco è ricco di fauna : lontre, gatti selvatici, gufi e martore, o ltre al lupo , l'orso bruno marsicano e il camoscio d'Abruzzo , considerato il più bello del mondo, grazie al mantello invernale color crema, assai diverso dal bruno scuro della specie alpina e all'eccezionale lunghezza delle corna.

Il parco è ricco di flora della Majella: piante mediterranee e termofile e altre specie rare (1700 entità), pari al 30% dell'intera flora
italiana e al 15% di quella europea. Alcune specie scoperte sono denominate epiteto magellensis (esempi: ranuncolo, viola, genziana). Tra le piante rare vanno citate alcune specie di trifoglio, astragalo, euphorbia e lagenziana.

Parco Nazionale d'Abruzzo è stato uno dei primi esperimenti di protezione ambientale in Italia, il secondo dopo il Gran Paradiso. Si estende per 44400 ettari , al confine fra Abruzzo, Molise e Lazio e comprende parte del Fucino, la Valle del Volturno e quella del Sangro, due catene montuose e le cime più rappresentative sono Monte Petroso (2249), Marsicano e Meta (2242). Il parco è ricco di acqua e di vegetazione (le faggete occupano ben 24000 ettari di territorio), ha un habitat con i maggiori rappresentanti della fauna dell'Appennino, il camoscio d'Abruzzo, l'orso bruno marsicano, il cervo e il lupo, 250 specie di uccelli, tra cui il picchio di Lilford, 30 di rettili e anfibi, 40 di mammiferi e 1200 di piante superiori.

Parco Regionale del Sirente - Velino Il Sirente è una montagna (2227 metri), dall' aspetto imponente, specie per la spettacolare parete nord che affascina tanti alpinisti. Oltre al massiccio, il parco (60000 ettari di estensione) comprende la Valle dell'Aterno e la Subequana, l'Altopiano delle Rocche, la Serra di Celano ed infine il Monte Velino (2486) terza vetta dell'Appennino. Il Sirente si presenta roccioso e ripido dalla parte che scende verso i Prati, visibile da Sulmona, mentre il versante marsicano si presenta più dolce e ondulato. Le ampie pareti rocciose ospitano numerosi uccelli l' Aquila Reale, il Falco Pellegrino, il Gufo reale e il raro Picchio Dorsobianco. Altri animali presenti sono l'Orso bruno marsicano, il lupo, il cinghiale e il capriolo. La flora è rappresentata anche qui dal faggio, ma anche dall'acero e dal pioppo. Tra le piante rare è tradizionale il narciso (a cui è dedicata una festa in primavera a Rocca di Mezzo), la genziana, la viola e molte specie di orchidee selvatiche.

Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga è il parco più esteso d'Abruzzo con i suoi 150000 ettari, fra Abruzzo, Lazio e Marche. Da una parte abbiamo il Gran Sasso d'Italia ( 2914 ), la vetta più elevata dell'Appennino, conosciuto fin dai romani e di origine carsica, costituito da calcari e dolomie. Sulla sua vetta è presente un ghiacciaio, il Calderone, l'unico dell'Appennino e il più meridionale d'Europa. Da segnalare anche l'imponente altopiano di Campo Imperatore , rinomata meta turistica. Dall'altra il parco abbraccia la Laga, un territorio marsoso-arenoso, ricco di acqua e vegetazione, fra cui spicca la presenza dell' Abete bianco . La fauna è rappresentata dal lupo, l'orso e il camoscio, ma sono anche presenti il Gracchio corallino e il Picchio muraiolo.

Altre Riserve Naturali Regionali

Riserva naturale Monte Genzana - Alto Gizio

Sorge nel Comune di Pettorano (km 10 da Sulmona). Al massiccio del Genzana (2170 metri) vi nasce il fiume Gizio, le cui splendide acque dissetano l'intera Valle Peligna e tutto il comprensorio.

Riserva naturale Gole di San Venanzio

Nasce a pochi passi da Raiano, vicino all'Eremo di Sant'Onofrio, fra gole rocciose e a strapiombo in cui scorre il fiume Aterno.

Riserva naturale Bosco Sant'Antonio

E’ nel Parco Nazionale della Majella e comprende una grande faggeta d'alto fusto fra il monte Pizzalto e il monte Rotella. D'inverno la riserva è meta ideale per gli amanti dello sci di fondo. Da primavera il percorso si può fare in bicicletta per arrivare al Bosco partendo da Sulmona.

Riserva naturale "Sorgenti del Pescara"

Ai confini del Comune di Vittorito, le sorgenti del Pescara costituiscono uno spettacolo di rara bellezza. Il fiume irrora una zona paludosa ricca di piante e di animali d'acqua dolce, che prosegue verso Popoli dove confluisce nell'Aterno, dando vita all'Aterno-Pescara, il fiume più lungo dell'Abruzzo.

Riserva naturale del Lago di Penne

Il lago di Penne è un invaso artificiale alimentato dal fiume Tavo e dal torrente Gallero. Creato per scopi irrigui, è diventata riserva naturale ricca di uccelli acquatici che vi nidificano stabilmente. È sede del Centro Lontra, per lo studio e la riproduzione di questa specie e di un museo naturalistico.

Oasi WWF delle Gole del Sagittario

Si trova nel territorio del comune di Anversa (area di 450 ettari) e comprende anche Fonte Cavuto.